Il teatro

2013:  “Su e zo per le scale”

La Compagnia “Quei de Scala Santa” (2006)

In una città densamente popolata da istriani, Willy sviluppa, in alternativa, uno spirito da istrione. Lo sbocco naturale non può essere che il teatro (dialettale nella fattispecie) al quale si avvicina, forse tardivamente, nella stagione 2001/2002. Esordisce al Teatro di San Giovanni con un testo di Mario Fraschilla, “In piazeta Barbacan” presentato dall’Associazione Culturale Teatrando, che verrà poi portato in vari teatri cittadini, al Verdi di Muggia (Ts) e, all’aperto, nella sua location naturale, proprio davanti all’arco di Riccardo.

ATTENZIONE!!!

Leggasi con attenzione le righe sottostanti: trattasi di finzione scenica. Non pochi consultatori estremamente distratti hanno chiesto se Mariella era una mia precedente moglie. Carissima ed affezionatissima amica e collega, ma moglie soltanto sul palcoscenico, è spiegato chiaramente.

La fotografia ferma un’immagine seguente il ricevimento per le nozze tra gli anziani siora Ida e sior Pino (anziani nella finzione teatrale, non siamo mica qui a scherzare). Al termine delle rappresentazioni, ultima quella all’aperto, Willy e Gianfranco Pacco s’impegnano a scrivere un testo da rappresentare nella stagione successiva aderendo al P.A.T.  Nasce così  “Ara che cocolo ’sto bar” che sembra trovare molto consenso tra i colleghi, ma un inatteso disimpegno del regista Mario Fraschilla provoca uno scollamento nella compagnia che a pochi giorni dall’esordio è costretta a dare forfait.

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Deluso dall’esperienza negativa Willy decide di prendersi una pausa di riflessione, ma trova conforto nell’equipe del maestro Sergio Colini che oltre ad esibizioni negli anni successivi  con scenette e poesie in circoli vari, storico Caffè San Marco, teatro della minoranza italiana di Isola d’Istria (Slo), lo rilancia assieme alla ritrovata Mariella Bandelli (sposata sul palcoscenico in “Piazeta Barbacan”) in “La telenovela” gradevolissima trasposizione in versi dialettali della tragedia di Paolo e Francesca che ottiene grande successo e viene ripresentata per un paio d’anni soprattutto nelle estati in parchi comunali e ricreatori e, per la festa della donna, in un affollatissimo Goethe Institut. Tra le tante scenette rappresentate fino alla scomparsa del Maestro nella primavera del 2009, ha un buon successo, nel 2007, il più impegnativo atto unico “Girolamo Spigheta. Artista cinematografico”.

Contemporaneamente, per un triennio, Willy trova posto in un quintetto diretto dal maestro Dino Cenzon, “Dilettanti coraggiosi”, che si esibisce in case di riposo e circoli culturali. Una locandina casuale:

Ben più importante, però, la cooptazione nella compagnia “Quei de Scala Santa” di cui diventa successivamente socio, che fa parte dell’Armonia, associazione tra le compagnie teatrali triestine a cui viene conferito da Sindaco ed amministrazione comunale in data 26 aprile 2010 il Sigillo Trecentesco della Città di Trieste “per la professionalità e l’intenso ed appassionato impegno profuso da tutti durante questi 25 anni di attività”. Esordisce quindi sul palcoscenico del Teatro Silvio Pellico  (stagione 2005/2006) nella parte di uno squinternato frequentatore d’osteria e, non segnalato nemmeno sul cartellone per una sorpresa finale, nella parte, più importante, di uno zio briccone che improvvisamente riappare dalla lontana Australia.

A settembre 2006 Willy partecipa al Bocal, uno spettacolo che nasce da un gioco teatrale che l’Armonia ha importato 5 anni prima direttamente da Parigi alla fine della tournee di “Les Petit/ Petit nell’Europa Orientale”.  Il gioco prende il nome dal termine che in tutta l’area mediterranea indica un contenitore domestico. Ed è proprio un contenitore lo spettacolo in questione, perché racchiude una serie di piccoli lavori teatrali scritti, messi in scena e rappresentati, dagli artisti de l’Armonia e dai suoi ospiti nello spazio di due giorni. In questa edizione si ritrovano all’Antico Caffè San Marco 10 autori tra cui il poeta Claudio Grisancich, Gianfranco Pacco, Patrizia Sorrentino, Davide Apollonio, Osvaldo Mariutto. Al mattino, quattro ore di tempo, viene assegnato il tema che sarà obbligatoriamente una scenetta di 4 minuti con 2 personaggi, un monumento e la frase altrettanto obbligatoria “per fortuna che fra un poco xe la Barcolana”. Al pomeriggio i testi vengono presentati ai registi che ne scelgono uno e lo affidano a due attori. Marisa Gregori, in veste di regista, sceglie l’elaborato di Willy intitolato “Davanti a Max” e lo affida alla recitazione del’autore stesso ancora una volta assieme a Mariella Bandelli. L’anno 2006 prevede per la prima ed unica volta un vincitore alla presentazione delle scenette, la domenica pomeriggio, ed è proprio “Davanti a Max” a vincere la competizione.

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A novembre 2006 la regista Laura Salvador partecipa al Festival Internazionale di Regia Teatrale, momento di confronto tra 90 registi obbligati a mettere in scena in soli 15′ uno stesso estratto dalla seconda e terza scena del Don Giovanni di Moliere. Per la manifestazione che si svolge in varie città d’Italia e Germania, la Salvador affida a Willy la parte di Sganarello, assieme a Gabriella Giordano (Donna Elvira) e Bruno Driussi (Don Giovanni). La versione sarà in dialetto triestino, ma verrà esclusa dalla finale. Sarà comunque ripetuta in alcuni circoli culturali a Trieste.

Per la stagione 2006/2007 all’Armonia, Quei de Scala Santa propongono “Crepi l’avarizia” che avrà un clamoroso successo facendo incetta di premi. Nel bilancio finale della Stagione: Ruggero Torzullo miglior attore protagonista, Walter Lonzar miglior caratterista, menzione speciale a Bruno Driussi per la scenografia. Repliche ad Izola (Slo), Muggia (Ts), Gradisca (Go) ed un tutto esaurito al Teatro Bobbio.

Nella stagione 2007/2008 Quei de Scala Santa presentano “Fasoleti e Matavilz” che farà due esauriti già in prevendita nelle repliche domenicali. Caterina Pinzani premiata come miglior attor giovane della Stagione. Una replica al teatro San Nicola di Monfalcone (GO).

Nella stagione 2008/2009 la regista Laura Salvador, fondatrice di una nuova compagnia, “Le quote rosa”,  richiede a Quei de Scala Santa il prestito di Willy per una parte importante nella nuova commedia di Patrizia Sorrentino. Prestito accordato ed accettato per un ottimo successo con repliche ad Izola (Slo) e Muggia (Ts).

Nella stagione 2009/2010, naturale ritorno con Quei de Scala Santa che porta in scena “Quela maledeta barca” che ottiene il solito successo e replica a Izola (Slo).

Terminata la replica, a dicembre 2009 Willy viene contattato dalla FARIT Teatro, sempre facente parte dell’Armonia, che gli offre due parti nella commedia “La musina”: l’esattore di Pinguente (Istria) nel primo tempo e l’esilarante Vizekommissar Schutzmann nel secondo. Buon successo (22,23.24,29,30,31 gennaio 2010) con repliche al San Nicola di Monfalcone (Go) ed al Teatro Comunale di Farra d’Isonzo (Go).

Nella stagione 2010/2011 l’Armonia presenta un nuovo appuntamento ideato e diretto da Laura Salvador, che si avvale della straordinaria collaborazione di Mari Del Conte, con letture sceniche in sette pomeriggi a cadenza mensile. Testi teatrali in dialetto triestino interpretati al sabato alle 17 dalle attrici e dagli attori dell’Armonia. Il debutto avviene al 16 ottobre. Willy (Sior Clemente) e Gabriella Giordano (Siora Amelia), ben coadiuvati da Gianfranco Pacco (Giuseppe), Stella Sgherla (Alfonsina), Giorgio Fonn (Anna), Serena Sabelli (Teresa) e Roberto Lanza (Stefano) danno vita ad “Atto unico” di Italo Svevo.  Il 6 novembre, al secondo appuntamento, vengono presentati “Do veceti” di Dante Cuttin e “El primo citadin” di Antonio Pittani. Willy interpreta Francesco nella prima piece ed il primo citadin nella seconda.  I suoi colleghi sono ancora Gianfranco Pacco, Stella Sgherla e Giorgio Fonn, con la collaborazione questa volta, per alternanza, di Maria Teresa Celani, Marisa Montali, Paola Tagliapietra e Francesca Valente.

A marzo 2011 Quei de Scala Santa portano in scena “La salute xe un opinion”, commedia molto divertente, ancora una volta di successo con replica il 6 novembre al prestigioso Teatro Bobbio, come ormai d’abitudine praticamente esaurito (743 persone). Repliche a Monfalcone (GO) al 13 ed a Prosecco (TS) nello stesso mese di novembre 2011.

Il 24 settembre 2011 Willy viene ingaggiato dalla scrittrice Carla Guidoni per la messa in scena al Teatro Verdi di Muggia (TS) di una sua commedia in lingua italiana già rappresentata al Politeama Rossetti in primavera. Un giallo che si chiude piuttosto male per il personaggio da lui interpretato.

A fine febbraio – primi di marzo 2012 “Quei de Scala Santa” portano in scena “Clandestin a bordo” di Andrea Bonifacio, con la regia di Paolo Dalfovo. Visto il cospicuo numero di personaggi, s’impone una collaborazione con attori di altre compagnie che si rivelerà felicissima. Viene a crearsi un clima di fratellanza e complicità tra gli interpreti, straordinariamente amalgamati dalla professionalità del regista che riesce ad entrare nella psicologia di ogni personaggio. Grandissimo successo. Repliche all’8 dicembre 2012 a Staranzano ed al 9 dicembre al Teatro Miela “20° Festival Internazionale Ave Ninchi”.

Ottima la scenografia del plurigratificato Bruno Driussi che anche al termine di questa Stagione riceve, appunto, il premio per la migliore scenografia. Pur presente in tutte le commedie non trova posto nelle foto di questo sito per cui è doveroso inserirlo impegnato nella commedia della stagione precedente: “La salute xe un’opinion”.

In questa stagione 2011/2012 Willy viene ancora una volta ingaggiato dalla regista Laura Salvador come assistente per un corso di recitazione teatrale dialettale che lei tiene presso l’Università delle Liberetà. Uno dei compiti assegnati è la breve stesura di una scenetta che contenga obbligatoriamente le parole “pino” e “rosso”. Una la scrive anche lo stesso Willy e saranno poi i due collaboratori ad amalgamare il tutto con qualche doverosa pennellata di aggiunta, dando vita ad una piece, un atto unico diciamo, che verrà presentato come saggio di fine corso sabato 26 maggio 2012 al Goethe Institut. In precedenza, venerdì 25 maggio, la piece verrà presentata, sorta di prova generale, alla sala Rovis gestita dall’inesauribile Alessio Colautti.


Un decisamente poco ortodosso saluto finale…

23 settembre 2012, ore 18: presentazione del nuovo Cartellone dell’Armonia per la Stagione 2012-2013 (con replica di “Ore 10. Lezione di babezi”). L’ottima debuttante Alessandra Campagnone e Giorgio Fonn con la sua riconosciuta esperienza, sostituiscono Gabriella Franco e Walter Müllner.


Una digressione (di cui mi onoro di far parte) al 4 febbraio 2013

Grande sucesso de pubblico che se ga divertì e ga partecipà entusiasta, ala fine, coinvolto da presentatrice, atori e maschere servolane che ga fato sforar l’ora de chiusura dela libreria. Proprio un ritorno ala Trieste de una volta. Gavemo riportà l’oroloio indrio de un fraco de ani (tropi?) ‘Ssai bel!


Il 15, 16, 17, 23 e 24 marzo 2013 la Compagnia “Quei de Scala Santa” ha presentato “Su e zo per le scale”, una raffinata commedia che ha ottenuto un successo a dir poco straordinario. Sabrina Gregori, supportata da uno strepitoso Paolo Dalfovo che ben avrebbe meritato il premio riservato all’interprete maschile, è stata giustamente premiata come miglior attrice protagonista della Stagione 2012/2013. I due hanno anche tratto giovamento da un team di colleghi realmente in stato di grazia.

Un’intensa espressione del grande attore e prodigioso pluripremiato scenografo Bruno Driussi che dimostra di gradire una sua meritevole apparizione in questo sito.

Nella stagione 2012/2013 si ripete il corso tenuto da Laura Salvador presso l’Università delle Liberetà. Il tema di quest’anno sembra non essere così semplice, la piece che si vuole alla fine ricavare dovrebbe essere ambientata in una casa/villa gestita da delle suore.  Le scenette che le partecipanti s’impegnano a scrivere sono meno brillanti di quelle dell’anno precedente, ma una delle allieve “storiche”, Betty Klugmann, si dedica, sulla base di quelle opere, alla stesura di un testo che pur lasciando trasparire un po’ d’inesperienza e non perfetta conoscenza del dialetto scritto, viene reputato accettabile. Willy e Laura decideranno di raffinarlo, limando,  accorciando ed aggiungendo battute spiritose, per cui esce un lavoro definibile “scritto a sei mani” presentato con lusinghiero successo presso la sala Beethoven della Società Germanica di Beneficenza (ex Goethe Institut) mercoledì 29 maggio 2013. In precedenza l’atto unico era andato in scena, quasi sperimentalmente al Circolo Unicredit venerdì 10 maggio ed alla Sala Rovis domenica 19 maggio. Da elogiare le performance delle corsiste che ben supportate da alcuni attori dell’armonia sembrano ormai avviate sulla strada dell’attricità (neologismo or ora coniato ad elogio delle loro capacità attoriali).

Nomen omen, don Pier Ignon (Alias Dom Perignon) riceve un graditissimo omaggio (in tema) dalle “sue putele” alla cena di fine corso.

Il 14 luglio 2013 “Su e zo per le scale” viene replicata all’aperto a Borgo San Mauro (Duino Aurisina). Motivi personali sperabilmente presto risolti portano ad una defezione: l’impareggiabile Bruno Driussi viene sostituito con bravura dall’eclettico Ezio Filippi ed il foltissimo pubblico decreta l’ennesimo grande successo. Commedia e cast veramente notevoli.


Ancora un grande successo a Staranzano il 5 ottobre, sempre con l’apporto generoso di Ezio Filippi in sostituzione di Bruno Driussi.

Il 28 agosto Laura Salvador che si esibisce anche in veste di cantante, raduna una parte dei LiberAttori per un omaggio alla carriera di Mara Sardi plurivincitrice ai Festival della Canzone Triestina. Superba la presentazione dello spettacolino da parte di Giorgio Fonn.

Raggianti rappresentanti dei LiberAttori (Si può definire raggiante l’espressione della regista? Probabilmente impegnata con i vulcanici pensieri rivolti a prossime manifestazioni)

Spettacolo ripetuto in Gretta il 9 ottobre 2013

Al 17 novembre replica a Muggia, sempre con successo, dell’acclamata “Su e zo per le scale”:


Ad agosto 2013 Willy, che in ogni caso andrà in scena con “Quei de Scala Santa” a febbraio 2014, viene contattato dall’amico Giorgio Fonn che gli offre una parte piuttosto importante nella commedia delle proposte Teatrali con la regia di Luciano Volpi. Presidente e regista di “Scala Santa” acconsentiranno al momentaneo prestito e la rappresentazione, tanto ingarbugliata quanto divertente, anzi divertentissima, avrà un successo più che clamoroso.

La commedia che va in scena il 22,23,24, 29, 30 novembre e 1 dicembre 2013, segue un tracciato quantomeno anomalo. Willy, non indicato nel cartellone come attore, ma come improbabile manovratore, si ritrova ad offrirsi sulla scena al posto di Nicola de Venezia che finge di essere colpito da un grave malore. La finzione riesce particolarmente bene tanto da suscitare molta apprensione nel pubblico con relativi interventi, in serate diverse, di due operatori del 118, un medico e la preoccupatissima sorella di Nicola stesso (non preventivamente avvisata). Eccolo qui sotto soccorso dall’infermiera Fiona Kranke (la collega Perla Lanotte).

L’offerta di sostituzione verrà, con parecchi dubbi, accettata, ma Willy si rivelerà un impreparato ciarlatano che, ergendosi quasi a protagonista aggroviglierà completamente la situazione mandando in confusione l’intera Compagnia. Il risultato sarà però spassosissimo ed il pubblico, pur un tantino sconcertato, gradirà moltissimo.

Stravolto dall’arrivo del pazzo (Roberto Granduzzi) Willy, entrato nel personaggio di Jure, troverà un po’ d’aiuto nella ricomparsa del protagonista Giorgio Fonn che si sdoppia da ispettore Birro in un improbabile maggiordomo biondo.

Protetti da un velario che simula un sipario chiuso si arriverà più volte alla resa dei conti con lo sconfortato regista Luciano Volpi.

Jure (Willy) dovrà fare i conti anche con la comunque fedifraga amante Desiree (Rossana Busato)

Sorprendendo la disinvolta Desiree tra le braccia di Pompilio (Danny Dughieri) Jure cercherà (con non poca difficoltà, forse riuscendovi) di farsi giustizia da sé.

Nel concitato finale, si cercherà di capire chi e perché ha ucciso la contessa Alzubeta (Noemi Mauri).

Ancora una volta la collaborazione fra compagnie si rivela ottima. Willy entrerà in sintonia perfetta con il gruppo delle Proposte Teatrali, accolto con entusiasmo assolutamente ed affettuosamente ricambiato. Trattasi tra l’altro di gruppo piuttosto gaudente per cui ogni occasione sembra buona per festeggiare. Oltre agli attori impegnati nella commedia, si cementa l’amicizia anche con lo straordinario scenografo Roberto Pignataro e con i comunque citati nel cartellone Gianfranco Pernisco, Gianfranco Collini e Angelo Delluniversità questa volta in anno sabbatico assieme ad Alessandra Privileggi e Ruggero Pignatelli.

La divertentissima commedia inizia il giro di repliche a Monfalcone (GO) il 12 gennaio 2014

Il 31 gennaio 2014 presso il Circolo Unicredit (TS)  viene rappresentato, a leggio, l’atto unico di Nuto Pollisi “Che fortuna, ara, ‘ver un amico come Carlo” con il gruppo “I Commedianti di Ugo Amodeo” per la regia di Luciano Volpi. Copioso il numero di interpreti come evidenziato nel frontespizio del copione.

Fotografie un tantino scadenti, ma questo passa il convento…

Continuano le repliche del “Maggiordomo in giallo”. Stavolta, sabato 1 febbraio 2014, a Col/Zolla (TS) con abbondante likof offerto dai paesani entusiasti.

Il giorno seguente, 2 febbraio 2014, un affollato Teatro Sloveno (pubblico intorno alle 500 unità) accoglie con notevolissimo successo l’ennesima replica di “Su e zo per le scale”. Sempre con Ezio Filippi a sostituire degnamente lo sfortunato Bruno Driussi ancora non perfettamente ristabilitosi.

Ezio Filippi complimentato dai colleghi a fine rappresentazione

Stavolta, con immancabile seguente mangiata di pesce, specialità del luogo, si replica il “Maggiordomo in giallo”a Izola (Slo). È il 9 febbraio 2014.

Giunge l’ora per Willy di rientrare nei ranghi per rappresentare, penultima commedia della Stagione 2013-2014 dell’Armonia, “El cuor no ga età” con la sua mai scordata Compagnia “Quei de Scala Santa” (con la quale in ogni caso ha replicato, non più tardi del 2 febbraio, “Su e zo per le scale”). Entusiasta dell’esperienza con le Proposte dove ha trovato nuove amicizie con bellissime persone, ritrova gli affezionatissimi amici di sempre con i quali ha condiviso e continuerà a condividere  le prossime stagioni teatrali, eventualmente disponibile ad altre parentesi ove vi fosse la disponibilità temporale.

Lo staff, contrariamente alla maggior parte delle volte, è piuttosto ridotto. Sei persone che l’ottima regista Silvia Grezzi amalgamerà con maestria. Probabilmente anche a causa dell’età abbastanza simile tra gli attori qui impegnati che hanno raggiunto (tranne Willy naturalmente) una certa maturità, si creerà un piacevole senso di affiatamento e complicità. Per le scene ci si avvarrà del proficuo aiuto dell’eccellente scenografo Roberto Pignataro prestato, per l’occasione, dalle Proposte sempre nell’ambito degli interscambi tra Compagnie. Repliche 21,22,23,28 febbraio, 1 e 2 marzo.

L’anziano Baldo, arrivato da poco nella casa di riposo, incontra Mimì e non ci vuole molto perché i due scoprano le goethiane affinità elettive e comincino a pensare di regolarizzare una loro unione.

La realizzazione del loro sogno d’amore trova però un ostacolo che sembra insormontabile a causa dell’egoismo dei rispettivi figli decisi ad impedire donrodrighianamente* il matrimonio. Qui Libera comunica con risolutezza alla mamma l’intenzione, in accordo con il figlio di Baldo, d’impedire ad ogni costo la legalizzazione del vincolo auspicata dai due anziani.

*Neologismo coniato al momento della stesura a ricordare il manzoniano “Questo matrimonio non s’ha da celebrare, né domani, né mai”.

Mimì, preoccupata dai pessimi scenari sul futuro (soprattutto di Baldo) prospettati dalla figlia, pur in buona fede, anzi, credendo di scegliere il male minore, ingenera un deplorevole equivoco. Durante la festa in maschera, il suo focoso innamorato, preda di sconsiderata gelosia, per sfogare la propria rabbia aggredisce con estrema violenza Francisco.

Le compagne di stanza di Mimì, Madi e Titti cercheranno un po’ di rincuorare ed un po’ di offrire alternative (Madi offrirà quasi quasi una sua personale candidatura). Desisteranno però, un po’ seccate dalla risolutezza dell’anziano innamorato.

Ci sarà in seguito un colloquio chiarificatore con Francisco che, perdonato il suo aggressore, si offrirà addirittura di dare una mano. Trovato uno stratagemma, approfittando del funerale di Oscar, un altro ospite della casa di riposo venuto a mancare, i due innamorati troveranno il modo di convolare a giuste nozze.

Una dozzina di giorni per riprendere fiato ed arriva un’altra replica del “Maggiordomo in giallo”. 14 marzo 2014 a Ricmanje/San Giuseppe della Chiusa (TS). Anche in questo caso generosi i paesani nell’offrire un likof.

Il 28 marzo il gruppo “I Commedianti di Ugo Amodeo” con la regia di Luciano Volpi, rappresenta “La salute xe un’opinion” di Marisa Gregori presso il Circolo Unicredit (TS)

Il 29 marzo ancora con il gruppo “I commedianti di Ugo Amodeo” per la regia di Luciano Volpi, alla Sala Rovis (TS) rappresentazione di “Mis mas” di autori vari.

9 aprile 2014 Insolita replica (artatamente ridotta) del “Maggiordomo in giallo” al ristorante “Lido” di Muggia (TS) su invito del Rotary Club Trieste.

Terza stagione (2013/2014) per il corso tenuto da Laura Salvador presso l’Università delle Liberetà con il supporto di Willy. La preparazione dell’atto unico si rivela discretamente più ostica del previsto, c’è qualche momento di lieve tensione, qualche punto di vista divergente, qualche incomprensione che sfocia in alcune defezioni quasi all’ultimo momento. Si decide di non andare in scena, forse rimandare l’operina al prossimo anno, ma l’impegno e la buona volontà della maggioranza suggerisce ai due collaboratori di trovare in fretta e furia qualcosa da presentare come saggio finale, per non dare una delusione ai partecipanti al corso. Laura trova nei suoi archivi alcune scenette e Rosanna, tra l’altro, porta una sua poesia. Si decide di recitarle prendendo a pretesto una panchina. Willy prepara due scenette sue e crea un fil rouge che unisce scenette e poesie e sarà recitato, fuori scena, da Laura al microfono a suggerire il dialogo di una panchina, appunto,  che introduce i vari, gustosi, personaggi che si alternano nei suoi pressi. Pur se rimediato all’ultimo momento, grazie al notevole impegno degli attori, il risultato finale dell’operina “I dialoghi della panchina” risulterà assai godibile e sarà molto apprezzato dagli spettatori. Lusinghiero il successo al saggio presso la sala Beethoven della Società Germanica di Beneficenza (ex Goethe Institut) martedì 27 maggio 2014. In precedenza l’atto unico era andato in scena, a mo’ di prova generale, alla Sala Rovis sabato 17 maggio. Sempre ottime le performance dei corsisti, vecchi e nuovi, supportati ancora una volta da Ezio Filippi, attore dell’Armonia.

Le 2 scenette scritte e interpretate da Willy: “Dueto” con Ezio Filippi

“Davanti a Max” con l’ottima Gabriella Ciriello

“Dueto” addirittura filmato dall’encomiabile socio di LiberAttori Marino Zorzet:

https://www.facebook.com/photo.php?v=678251605582184

Ancora Marino Zorzet all’opera nel filmare “Davanti a Max”:

https://www.facebook.com/photo.php?v=678961062177905

I liberattori festeggiano il grande successo del saggio finale alla trattoria da Gigi

Un’importante rivista patinata (angloamericana? memore dei trascorsi triestini durante AMG FTT?) rende omaggio ai 2 fondatori dello straordinario gruppo dei LiberAttori. Introvabile nelle edicole di Trieste, forse destinata alle truppe americane oltreoceano.

Al 7 agosto, assieme agli amici/colleghi delle ProPoste che presentano “Ridade in coriera”, vengono riproposti “I dialoghi della panchina” nella sala parrocchiale del rione gentilmente messa a disposizione di Habitat Microarea di Gretta in collaborazione con la Terza Circoscrizione. Molto soddisfatto il numeroso pubblico presente.

Nuova versione per “Davanti a Max”

Il saluto finale alla panchina

Al 28 agosto riprendono le repliche del “Maggiordomo in giallo”. Stavolta a Maniago (PN) con la solita eccezionale accoglienza, ottimo successo di pubblico e ricchissima ed abbondante cena offerta in occasione di una sagra locale.

Ancora una foto da una scenetta de  “I dialoghi della panchina” riproposti al 4 settembre per il pubblico raccoltosi al “Vaticano” (de Trieste), sempre in collaborazione con gli amici/colleghi delle ProPoste che ripresentavano “Ridade in coriera”.

WORK IN PROGRESS…

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